sabato 11 aprile 2026

L’Arte come Seme di Democrazia: Nelson Carrilho porta in Puglia lo “Spirito della Migrazione” - Intervento di Stefano Donno (Vice Presidente Associazione Horah ed editore)

Di fronte a una narrazione che spesso riduce il migrante a mero dato statistico o soggetto vulnerabile, il progetto "Earth, Sky, Matter and Spirit" è approdato a Lecce per restituire dignità, bellezza e sacralità all’esperienza del viaggio umano.

LECCE – Esiste un’arte che non si limita a decorare le piazze, ma agisce come un "testimone vivente" delle ferite e delle rinascite di un territorio. È questa la visione di Nelson Carrilho, scultore attivista olandese-caraibico, che ieri venerdì 10 aprile, presso l’Auditorium del Museo Sigismondo Castromediano, ha presentato la prima fase di un ambizioso progetto di arte pubblica e "Democrazia Profonda" destinato a segnare il paesaggio pugliese.

Oltre il Bronzo: Un Monumento che Ascolta

Dopo aver lasciato un segno indelebile in Calabria con l'opera The Other Face — risposta simbolica alla tragica uccisione del bracciante Soumaila Sacko — Carrilho volge lo sguardo alla Puglia. Ma non lo fa con un progetto calato dall’alto.

La metodologia di Carrilho è radicale nella sua umiltà: la posizione della futura scultura monumentale non è decisa a tavolino, ma emergerà da un processo di ascolto attivo con le istituzioni, le associazioni e, soprattutto, le comunità locali e migranti. L’opera non è il fine, ma il "seme" attorno a cui far crescere un ecosistema di dialogo.

Una Nuova Narrazione: Dalla Vulnerabilità alla Vitalità

Il progetto Earth, Sky, Matter and Spirit sfida i cliché del dibattito sull'integrazione. Mentre molte iniziative si concentrano sugli aspetti economici o legali, Carrilho mette in luce le dimensioni intangibili: l’eredità culturale, la resilienza spirituale e il legame ancestrale con la terra d’origine e di arrivo.

"L'arte non è una decorazione che nasconde le ferite sociali, ma una forma capace di renderle visibili e condivisibili".

Questa visione ha portato il progetto a essere selezionato dalla International Association of Process Oriented Psychology (IAPOP) tra gli undici vincitori a livello mondiale, riconoscendone il valore innovativo nel facilitare il dialogo sociale attraverso la metodologia della Deep Democracy.

L'incontro di ieri venerdì 10 aprile è stato inaugurati dalla proiezione di The Other Face, il documentario di Robin van Erven Dorens che racconta la genesi del monumento calabrese. A seguire, un panel di esperti e operatori culturali ha dialogato con l'artista per esplorare come la Puglia possa diventare lo scenario di questa nuova "geografia della reciprocità".

Sono intervenuti:

  • Luigi De Luca (Direttore Polo Biblio-Museale di Lecce)

  • Paolo Mele (Direttore KORA)

  • Valeria Raho (Fondatrice PIA)

  • Nikolay Oleynikov (Free Home University)

  • Beatrice Leone (Coordinatrice del progetto e facilitatrice)


In un’epoca di divisioni, "Earth, Sky, Matter and Spirit" ci invita a vedere la migrazione non come una minaccia o un peso, ma come un’esperienza condivisa che arricchisce l’identità collettiva. Partecipare significa contribuire alla costruzione di un ponte culturale tra il Mediterraneo e il resto del mondo, dove la bellezza diventa, finalmente, un linguaggio di verità.

Info Utili:

📍 Auditorium Museo Sigismondo Castromediano, Lecce.

Ieri Venerdì 10 Aprile, ore 18:00.






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