giovedì 27 agosto 2026

Pace, pace, pace! Donne e uomini contro la guerra nel Medioevo di Ermanno Orlando (Il Mulino)

 
















Si è scritto molto sulla guerra nel Medioevo, non altrettanto sulla pace. D'altra parte, la stessa civiltà medievale, quando raccontava sé stessa, lo faceva per lo più attraverso la guerra; non c'era spazio nella narrazione per la pace, intesa come assenza, come vuoto senza alcuna rilevanza storica (e storiografica). Ermanno Orlando intende colmare proprio questo vuoto, ricostruendo la storia delle donne e degli uomini che hanno sostenuto la pace tra il X e il XV secolo, dando talora vita a veri e propri movimenti pacifisti: dai promotori delle paci e tregue di Dio a Francesco d'Assisi; da Raimondo Lullo a Niccolò da Cusa; da Caterina da Siena sino a Giovanna d'Arco. Il Medioevo occidentale si rivela così nella sua contraddizione più affascinante: un'epoca segnata dalla violenza e dai conflitti, ma al tempo stesso capace di elaborare riflessioni, pratiche e ideali di pace che ancora parlano al nostro presente

sabato 22 agosto 2026

L'impero arabo. Come cambia il Medio Oriente tra guerra e pace di Federico Rampini (Solferino)

 Al centro di questo libro ci sono delle novità storiche, profonde e strutturali, che resistono all’urto degli ultimi sconvolgimenti geopolitici e militari e delle tragedie umanitarie del Medio Oriente. C’è il ritorno di una competizione fra ex imperi che dominarono per secoli il territorio: persiano, arabo, turco-ottomano. C’è la questione palestinese, che spesso è stata un pretesto da strumentalizzare nei giochi di potere fra potenze dell’area. È su questo scenario di fondo che s’inseriscono gli ultimi sviluppi di una tragedia cominciata il 7 ottobre 2023 con la mattanza di ebrei perpetrata da Hamas e proseguita con la controffensiva di Israele, i successi conseguiti sul terreno militare, gli abusi commessi a Gaza, l’isolamento internazionale di Netanyahu, l’arrivo di Donald Trump e la sua azione in quell’area. In questa edizione aggiornata del suo libro bestseller, Federico Rampini racconta il nuovo corso arabo, impresso da un personaggio dirompente, il principe saudita Mohammed bin Salman: un autocrate, un despota spietato, e al tempo stesso un vero modernizzatore, capace di sbagliare e aggiustare i progetti con la velocità di una start-up (è andato a scuola da Elon Musk). Ci spiega come da tempo la patria dell’Islam sunnita abbia cessato di diffondere nel mondo una predicazione fanatica, antioccidentale, all’insegna del vittimismo (anche se i danni sono difficili da cancellare). E amplia la sua analisi sul regime iraniano e sullo spettacolare errore di calcolo strategico da parte degli ayatollah di Teheran. Infine, illustra le logiche dietro l’asse Trump-Netanyahu raccontando come la svolta della nuova politica estera dell’America First sia, forse, storicamente inevitabile. Un saggio per leggere l’attuale crisi internazionale attraverso una grande cavalcata tra presente e passato