giovedì 5 marzo 2026

LA SCELTA PER LA PACE di Andrea Riccardi (Morcelliana)

 Una intensa meditazione sulla pace, scandita attraverso 30 scene della Bibbia - da Adamo ed Eva, Caino e Abele, Giacobbe e l’angelo, fino al discorso della Montagna … -, con citazioni dei passi e commento, accompagnata da una riflessione sulla storia e sugli scenari di guerra che riguardano oggi tutto il mondo. Una esortazione alla pace rivolta ai cristiani e a tutti gli uomini, che imbocca la via della speranza, della misericordia, della carità, secondo la lezione di papa Francesco. Una preghiera laica per il mondo intero, per credenti e non credenti, e un invito a pensarci tutti, nel nostro impegno quotidiano, come possibili operatori di pace




Discorso della luna di Papa Giovanni XXlll (rivolto a tutti...oltre la religione...)

 

Come diventare operatori di pace?

 

mercoledì 4 marzo 2026

DISCORSO PER IL NOBEL DELLA PACE DI MADRE TERESA

 

la conferenza della pace: De Gasperi a Parigi

 

Discorso sulla Pace - Intervento del Prof. Ottavio Di Grazia, docente di Storia delle religioni del Mediterraneo all'Università Suor O. Benincasa (NA)

 

Lo sguardo di Alex sulla pace: Rileggere Alexander Langer da Sarajevo a Kyiv di Marianella Sclavi, Luca Cirese, Gian Carlo Fedeli, Giovanna Grenga, Angelo Moretti, Pinuccia Montanari, Simone Zoppellaro, Massimo De Maio, Goffredo Fofi

 Le analisi di Alex Langer sono una presa di posizione contro la rassegnazione, un invito a ridare protagonismo alla intelligenza collettiva. Come dice Goffredo Fofi nella post-fazione di questa selezione dei suoi scritti:" intanto, rimettiamoci a leggerlo". Questo volume propone quindi al lettore che conosce già Alexander Langer (perché ne ripercorra passaggi fondativi) e a chi si avvicina al suo pensiero per la prima volta, alcuni suoi testi, alla luce del dibattito politico e culturale attuale. Di fronte a ciò che succede sul tremendo fronte di guerra tra Russia e Ucraina,ma anche tra Israele e Palestina, per lo stallo delle Istituzioni europee e delle politiche ambientali, è giusto chiedersi che cosa Alex avrebbe detto e che cosa avrebbe cercato di fare. Alcuni articoli, scritti dopo le sue missioni da parlamentare europeo, sono ampiamente qui riportati, come pure le sue riflessioni sui processi di pace e sulla conversione ecologica, l’impasse della diplomazia di fronte alla questione cecena, considerazioni sul fallimento ultradecennale della diplomazia europea nel Caucaso come nei conflitti nati dalla dissoluzione dell’Unione sovietica. Le sue analisi restano attuali perché lui riconosce e denuncia le trame della violenza ostinata e della politica ottusa che si perpetua e riproduce, mentre impedisce ogni attraversamento di ponti o scavalcamento di muri.

Una delle grandi capacità di Alexander Langer fu quella di rimettersi di continuo in discussione e in movimento, interrogando in profondità sé stesso e il mondo a seconda dei contesti storici e geografici in cui si trovava a operare. Un’inquietudine inesausta che si accompagnava a una straordinaria arte dell’ascolto che faceva sì che Langer arrivasse a scegliere, in più occasioni, il ruolo in apparenza più modesto ma utile del moderatore a quello dell’oratore e protagonista. Questo aspetto emerge ne La lezione bosniaca, trascrizione di un testo del novembre 1992 ripreso postumo dalla rivista Una città mentre altri testi qui riportati si devono all’archivio della Fondazione Langer Stiftung.

Sarà proprio negli anni della guerra civile che disgregò Sarajevo e la ex-Jugoslavia che Langer si spenderà al massimo per mettere alla prova quanto aveva imparato in Sudtirolo, lavorando per la pacificazione e la riconciliazione, in vista di una pace giusta e duratura, con buone pratiche e progetti concreti. L’arte della convivenza e dell’incontrarsi secondo Alex non ha infatti mai bisogno di bei discorsi e «prediche contro razzismo, intolleranza e xenofobia», quanto di esperienze e soprattutto di persone curiose e capaci di andare controcorrente: cruciali coloro che abbiano il coraggio e la forza di essere «disertori del fronte etnico» e vogliano «saltare il muro dell’inimicizia», affrontando e dissolvendo la conflittualità etnica. Impossibile non pensare a quanto avviene oggi in Ucraina, dove il plurilinguismo e la convivenza interetnica vengono prese di mira da un nuovo imperialismo che mira a cancellare l’Ucraina e le sue culture, rimettendo in discussione le fondamenta stesse dell’Europa, oltre che i suoi confini.

La sua straordinaria intuizione dei Corpi Civili di Pace era ispirata a creare le condizioni affinché gli abitanti delle zone di crisi, e in pericolo di guerra, potessero diventare i protagonisti di un processo di rigenerazione sociale, economica, civile del loro territorio e di gestione creativa delle divergenze.

L’amarezza di Langer verso chi si è ostinato in Europa a proseguire in una via in tutta evidenza sbagliata e fallimentare, diventa di riflesso anche un nostro cruccio, di noi spettatori impotenti di fronte alla tragedia ucraina e a coloro che oggi chiedono a gran voce di proseguire in questa solita via, rifiutandosi di elaborare gli errori e tragedie che ne sono sorti









martedì 3 marzo 2026

Meditazione guidata della Self-Realization Fellowship sulla Pace

 

 





Brother Tyagananda, monaco della Self-Realization Fellowship, conduce una meditazione guidata sulla pace. Concedetevi un momento di pausa tra un impegno e l’altro e regalatevi il dono del silenzio, immergendovi in un’oasi di pace. State per iniziare un’esplorazione del vostro sé interiore, una meditazione guidata per sperimentare la pace e la gioia che dimorano nella vostra anima. La meditazione è la scienza della realizzazione di Dio. È quella speciale forma di concentrazione in cui l’attenzione è stata liberata dall’irrequietezza e si concentra all’interno, portando la profonda realizzazione dell’Assoluto onnipresente, la Beatitudine sempre esistente, sempre cosciente, sempre nuova. Prima di cominciare la meditazione, è importante trovare un posto silenzioso e tranquillo dove possiate isolarvi e rimanere indisturbati durante la meditazione. Sedete su una sedia dritta o a gambe incrociate su una superficie rigida. Per mantenere la posizione di meditazione corretta, assicuratevi di tenere la spina dorsale dritta, il mento parallelo al suolo, il corpo immobile e rilassato. Chiudete gli occhi e dolcemente, senza forzare, rivolgete lo sguardo verso l’alto, al punto tra le sopracciglia che è sede della concentrazione e dell’occhio spirituale, o percezione divina. Lasciate da parte tutti i pensieri del mondo e portate l’attenzione all’interno, ricordando di mantenere lo sguardo focalizzato sull’occhio spirituale. Liberate la mente dalle preoccupazioni e sentite la pace dentro di voi

GNOMO RAMETTO E LA PACE

 

 





 In questo momento particolare non si poteva non parlare di pace ai nostri bambini. Non di guerra, non di violenza, nè di diritti umani calpestati ma di PACE, perchè è questo che dobbiamo insegnare ai nostri figli, perchè la pace comincia nelle nostre case, nelle nostre scuole, come un piccolo seme nei loro cuori. Con questa breve storia sui colori della bandiera della pace vogliamo cercare di spiegare ai nostri bambini cos’è la pace

Le scienze per la pace di Valentina Bartolucci (Mondadori per l'Unversità)

Viviamo in un presente caratterizzato da conflitti persistenti, violenze diffuse, violazioni sistematiche dei diritti umani, ingiustizie profonde e disastri ecologici. Ritorna, prepotente, il mito della «guerra che risolve». Come possiamo affrontare questa realtà così complessa senza cadere nella trappola della paura, che ci spinge verso la violenza, o nel disincanto, che ci paralizza e ci rende impotenti? Le Scienze per la Pace offrono una risposta a questa domanda. Il ricco patrimonio teorico e metodologico, sviluppato dalla disciplina in oltre cinquant'anni di storia, ci consente non solo di individuare le radici profonde delle crisi odierne, ma anche di immaginare e costruire alternative pacifiche. Un patrimonio che rischia di andare perduto perché, nel nostro Paese, è largamente sconosciuto. Questo manuale, il primo in Italia dedicato alle Scienze Per la Pace, rappresenta uno strumento essenziale per studiosi e operatori che desiderano imparare a progettare e costruire «mondi di pace».